Alunno

La paròla di quésta settimana è

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Oggi vorrèi parlarvi dell’ètimo di una paròla a mé mólto cara. In un periodo cóme quéllo che stiamo vivèndo dóve la scuòla è stata seriaménte méssa alla pròva e lo sarà ancóra per un bèl pò, vorrèi parlarvi della paròla alunno. 

Per il dizionario della lingua italiana l’alunno è uno scólaro, un allièvo; per il ministero della pubblica istruzione è lo scolaro della scuola primaria e secondaria di primo grado in contrapposizióne a studènte, tèrmine che designa invéce gli iscritti all’università e agli istituti superióri.

Ma alunno deriva dal latino alumnum il cui ètimo è lo stésso di aliménto, ovvéro nutrire. Alunno pertanto è colui che viene alimentato, colui che viène nutrito dal maèstro. 

Quindi possiamo notare, come in quésto caso che l’ètimo va óltre quélle che pòi sono le considerazióni o l’uso delle paròle che facciamo quotidianaménte. Pertanto anche lo studènte del licèo o dell’università è considerato sèmpre un alunno in quanto nutrito dal maestro, ovvero da colui che inségna. 

Nutrire a livèllo intéllettivo è una grande responsabilità. Siamo riferiménti, siamo punti férmi per alunni che nutriamo con le nòstre competènze. 

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