Fiducia

 

La paròla di quésta settimana è:

/fi-du-cia/

Òggi vi vòglio parlare di una paròla a mé cara: la fiducia. 

Fiducia: una paròla cosi preziósa da èssere tanto fòrte quanto delicàta e fragile. Una paròla da protèggere al giórno d’òggi, da conservare e rispéttare quando qualcuno ce la concède ma al tèmpo stésso, quando posta negli altri così delicàta da non sgualcirla come un vestito vècchio. Una paròla da non dare mai per scontato anzi da onorare sèmpre, da esser grati a chi ce l’ha data e da tenérla come dóno prezióso. Chi la ottiene ha l’amore della persóna che gliela concède ma chi la pèrde con l’inganno e la ménzogna ha la stupidità di aver pèrso il dóno più grande che si possa fare ad una persóna: la fiducia. 

L’ètimo della sua paròla si è pèrsa nei sècoli, un pò come quando la si pèrde per la prima vòlta, la puoi rattoppare fin che vuoi, ma una vòlta pèrsa non torna più indiètro. La paròla latina [fidere] ha creato la parola [fides] tradótta nel tèmpo con [féde] nel sènso divino del tèrmine, intéso come atto di féde, ovvéro qualcosa più grande di noi nel ripórre la nostra fiducia. 

Dalla radice indoeuropèa [bheidh/bhidh] ovvéro abbassare le difése vèrso il pròssimo, da cui deriva la paròla grèca [prestar fede]. In spagnòlo e in francése [confianza] e [confiance] invéce derivano dalla paròla latina [cum + fidere] che  significa [fidiamoci insieme]. Per quésto mótivo la paròla medievàle [fidanza], da cui deriva la paròla fidanzato, è così bèlla, perché significa affidaménto: ti dò il bèllo ma anche il pèggio di mé, mi affido a té, coi miei prègi e i miei difètti in maniera reciproca. 

Pertanto [fidanza], è la fiducia reciproca tra due persóne che vogliono fare un percórso insième. La fiducia va conquistata insième, pertanto non abbiate paura di allontanare chi con l’inganno la pèrde, non è dégno di vói e tenéte invéce chi si affida a voi in un percórso a dóppio sènso di marcia. La fiducia non è per tutti. 

Affidatevi e fidatevi. Non c’è nulla di più bèllo di sapere di poter contare su una persóna. Sulla vostra persóna. Sènza inganno, sènza secóndi fini, ma sólo nella semplicità di affidarsi all’altro. 

Bène, io per oggi concludo qui, ringrazio sèmpre tutte le persóne che mi scrivono o mi séguono sui sòcial. 

Ricòrdo che gli accènti non sono méssi a spropòsito per provocare gli amanti della nostra lingua italiana, ma sono un mio giòco téatrale per avvicinare le persóne ad una corrètta pronuncia e di conseguènza al teatro. 

Se volete approfondire la rubrica ecco i riferimenti:

formazioneteatrale.com

teatrica.it 

IG: attrice_disordinata 

IN: Laura Pigozzo 

PODCAST: 

Parole a Peso, Teatro Sonoro e Teatro Libera tutti (Spotify e Itunes) 

Scrivete cosa ne pensate su: attricedisordinata@gmail.com oppure potete trovare la rubrica ogni giovedì sul corriere di Novara 

Grazie per avermi ascoltato. 

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