Maggio


La paròla di quésta settimana è
/mag-gio/

Maggio, quinto mése dell’anno nel calendario civile. Maio nel Discórso di Rambaldo di Vaqueiras, nel 1211 magio e matgio nel Libro dei banchièri fiorentini.
La parola maggio dériva dal latino maiu (m) mese dedicato al Dio grande, dalla radice mag- che significa grande.
In linguistica Maggio deriva dal nóme Maia, la madre di Mercurio, dèa dell’abbondanza e della Tèrra. Fa riferiménto alla radice indoeuropea magh- (o mah-) che esprime l’idèa della fertilità della tèrra e della créscita.
Dalla stéssa radice fa parte la paròla maggiore, che significa il più grande, il più crésciuto.
Il mése di maggio è ultimo mése di primavèra, in cui la fòrza della grande madre tèrra si sprigiona e si manifesta pienaménte. Pertanto Maggio significa mése grande intéso come mése fecóndo.
In quarantèna mólti di voi si sono dedicati all’òrto riscoprèndo il piacére di curare la terra, un pò come sé fossimo tornati a scoprire il rappòrto con éssa, col fecóndo.
Maggio è il moménto in cui le piantine si scoprono e quéllo che abbiamo seminato inizia a farci bène.
Da qui mi riallaccio al détto “chi semina vènto raccoglie tempesta”.
Mi auguro che in questa quarantèna abbiate avuto la possibilità di seminare non vènto ma amóre. Nel mése di maggio inizieremo a vederne i frutti. Io l’ho fatto.
Alla prossima paròla.

Ringrazio sèmpre tutte le persóne che mi scrivono o mi séguono sui sòcial.
Ricòrdo che gli accènti non sono méssi a spropòsito per provocare gli amanti della nostra lingua italiana, ma sono un mio giòco téatrale per avvicinare le persóne ad una corrètta pronuncia e di conseguènza al teatro.

Se volete approfondire la rubrica ecco i riferimenti:
formazioneteatrale.com
teatrica.it
IG: attrice_disordinata
IN: Laura Pigozzo
PODCAST:
Parole a Peso e
Teatro Libera tutti (Spotify e Itunes)
Scrivete cosa ne pensate su: attricedisordinata@gmail.com oppure potete trovare la rubrica ogni giovedì sul corriere di Novara

Grazie per avermi ascoltato.

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