MINISTRO E MAESTRO

Le paròle di quésta settimana sono:

/ma-e-stro/ & /mi-ni-stro/

Parlando con la mia amica Emanuela di cóme il govèrno si sta ponèndo nei confrónti del mondo scolastico nella settimana di chiusura della scuola, non abbiamo potuto fare a méno di associare la paròla ministro, colui che ci govèrna alla parola maestro, colui che ci inségna. 

Quésta è l’idèa che ha il pòpolo del significato delle due paròle ma in realtà l’ètimo ci pòrta ad indagare in manièra più approfondita l’origine. Pertanto in un periódo stòrico cóme quésto, dóve i ministri decidono per il nuovo anno scolastico le sòrti degli studènti e dei loro insegnanti, mi pare importante ricordare alle persóne l’etimologia di entrambe le paròle (soprattutto mi pare importante ricordarlo a colóro che ci governano). 

Ministro deriva da Minus che significa méno. 

Maestro deriva da Magis che significa più. 

Ministro, vóce dótta latina compósta da minus (méno) e il suo suffisso comparativo -ter, minister in contrapposizióne a magister, vóce dótta latina da magis (grande) e il suo suffisso comparativo -ter, ovvéro il più grande, cioè il più espèrto in una determinata matèria, settóre o abilità al punto tale da èsser un riferiménto in quell’ambito. 

L’etimologia di ministro invéce è servitóre, colui che sèrve il pòpolo con spirito di servizio ed equanimità, cioè con la serenità imparziale nell’assumere una posizióne o emanare un giudizio. 

Pertanto vorrei ricordare a tutti i ministri, in particolar mòdo a quéllo dell’istruzióne, che non è un magister ma un minister, ovvéro un servitóre del pòpolo. Pertanto prima di emanare delle linee guida sul pròssimo anno scolastico sarebbe più opinabile che si rivolgesse ad un magister perchè il minister dovrebbe fare gli interèssi del pòpolo, in quésto caso della fétta di pòpolo che vive la scuòla. 

Questa settimana va così: una pillola di etimologia giusto per ricordare alle persóne che i ministri sono i servitóri del pòpolo e non il pòpolo a servizio di chi govèrna.  

Ringrazio sèmpre tutte le persóne che mi scrivono o mi séguono sui sòcial. 

Ricòrdo che gli accènti non sono méssi a spropòsito per provocare gli amanti della nostra lingua italiana, ma sono un mio giòco téatrale per avvicinare le persóne ad una corrètta pronuncia e di conseguènza al teatro. 

Se volete approfondire la rubrica ecco i riferimenti:

formazioneteatrale.com

teatrica.it 

IG: attrice_disordinata 

IN: Laura Pigozzo 

PODCAST: 

Parole a Peso e 

Teatro Libera tutti (Spotify e Itunes) 

Scrivete cosa ne pensate su: attricedisordinata@gmail.com oppure potete trovare la rubrica ogni giovedì sul corriere di Novara 

 

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