Pettegolo/pettegolezzo

La paròla di quésta settimana è:

/pet-te-go-lo/

“…fama di loro il mondo esser non lassa;

misericordia e giustizia li sdegna;

non ragioniam di lór ma guarda e passa….”

Quésto vèrso dantésco viène spésso ripreso quando vogliamo lasciar pèrdere tutte quélle persóne codarde e vili che con le loro malelingue non hanno il córaggio di prèndere pósizione nella vita ma preferiscono spéttégolare, una vòlta di qui, una vòlta di lì, attaccandosi a bassézze. E quale bassézza non è un pettégolézzo?  

Quanto basso non è un pettégolo ovvéro colui che fa chiacchiére e comménti maliziosi su altre persóne? Ma sembra che parlare male di una persóna, giudicarla o addirittura inventàre fatti su di éssa, sia tra gli spòrt preferiti degli invidiósi…

Una vòlta i pettégolézzi li trovavi al bar, in qualche locale. Óra le persóne spettégolano tranquillaménte anche sui social rischiando di far diventàre un pettégolézzo un insulto. Ma quanto male può far una cattiva paròla? Lo sappiamo bène con il bullismo.  

Per fortuna però che l’etimologìa ci viene incóntro e ci insegna a riderci su visto che il pettégolézzo, il péttégolo derivano da péto. 

Pértanto chi vuol far prèndere aria alla bócca, si ricordi che l’aria è di un péto e non di alta montagna. 

L’origine è veneziàna, [petególa], [contar tutti i peti] voleva dire raccontare tutti i pettégolézzi. 

Per fortuna però che il pettégolézzo muore quando incontra l’orécchio di una persóna intelligènte. 

Ma del rèsto si sa che non tutte le persone lo sono e che è più facile abbassare una persóna al pròprio livèllo piuttòsto che sbàttersi per raggiungerla. Perché alla fine il pettégolo è una persóna che ha tèmpo da pèrdere ma soprattutto mólta invidia vèrso gli altri.

Bène, io per oggi concludo qui, ringrazio sèmpre tutte le persóne che mi scrivono o mi séguono sui sòcial. 

Ricòrdo che gli accènti non sono méssi a spropòsito per provocare gli amanti della nostra lingua italiana, ma sono un mio giòco téatrale per avvicinare le persóne ad una corrètta pronuncia e di conseguènza al teatro. 

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