Scuola

 

 

In tanti ultimaménte mi state scrivèndo e quésto mi fa mólto piacere. 

Pertanto inizio a dare il significato etimologico delle paròle che mi suggerite, settimana per settimana. Mi potete contattare sia via mail che su instagram cóme attrice_disordinata. 

Procediamo con una paròla a mé mólto cara, che mi ha chiesto un’insegnante di scuola primaria di Novara, la maestra Anna. 

La paròla di quésta settimana è scuòla. 

Scuòla, istituzione che persegue finalità educative attravèrso un curriculum di studi o di attività metodicaménte ordinate. 

La paròla scuòla deriva dal latino ma prima ancóra dal grèco [skhòle] il cui etimo è (tenetevi forte!!!!!!!!!) tèmpo libero! Eh? Non avreste mai pènsato che scuòla deriva da una paròla paradossalménte oppósta al significato che conosciamo? 

Difatti qui bisógna subito spiegàre il perché. Mi ricordo un paragrafo di un capitolo di stòria studiato alle mèdie che s’intitolava “otium et negotium”. Il primo rappresentava l’attività di “créscita personale” (diremmo adèsso) che sólo le persóne agiate potevano fare, méntre il negotium era l’attività commerciale che ovviaménte prendeva tèmpo al pròprio “otium”. E la scuola era ritenuta cresciuta personale e non dovére. Quésta libertà di acculturarci è diventata nei sècoli un diritto umanitario, primario e fondamentale per la pròpria libertà. Dovremmo ricordarcelo visto che ora, quésto diritto in quésto periodo non è più così tanto dato per scontato, anzi pròprio ora, che ho pubblicato la fòto sullo stato whatsapp  mi stanno scrivendo dicendomi “un diritto che ad oggi non c’è più”. 

E voi còsa ne pènsate?   

POTETE ASCOLTARE L’EPISODIO SU: 

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