CARISSIMO ME – LA CAPSULA DEL TEMPO

In riferimento al periodo Covid e alla libertà messa in discussione a causa delle vicissitudini che il paese sta vivendo, vi propongo il progetto CAPSULA DEL TEMPO che anni fa feci con il comune di Galliate (NO) e che finì anche sul quotidiano la Stampa su pagina nazionale. 

IDEA DEL PROGETTO

Il progetto mira a raccogliere più lettere possibili di speranza sul futuro da parte di bambini e in seconda battuta di tutte le persone che vogliono partecipare. 

Questo è sicuramente un periodo storico in cui abbiamo bisogno più che mai di speranza per un futuro migliore. 

Pertanto il progetto prevede la raccolta di tutte le lettere dove i bambini scrivono al proprio “Carissimo Me” del futuro, i propri dubbi, paure ma anche le proprie speranze e le proprie aspettative e desideri su sé stessi.

Una lettera al proprio “Carissimo Me” di domani che tra 20 anni grazie all’ufficio anagrafe del comune, riceverà l’incarico di rispedire o di avvisare l’apertura della capsula del tempo a tutti i partecipanti e con l’assessore alla cultura di un domani. 

SCHEDA TECNICA DEL PROGETTO

Il progetto viene promosso dall’organizzatrice attraverso i dati forniti dal comune. 

Nel periodo Covid e post Covid si manda un’informativa a tutti i bambini tramite la famiglia o si arriva alla famiglia tramite la scuola chiedendo di aderire al progetto ritirando le adesioni.

Nel frattempo il comune mette a disposizione uno spazio comunale dove inserire la capsula del tempo e in base alla tipologia di spazio, si coinvolge un’attività di ferramenta per avere un contenitore e/o un lucchetto per chiudere a chiave un piccolo anfratto/botola (ogni comune ha sicuramente un suo spazio magico) con 3 duplicati da consegnare all’ufficio anagrafe, all’avvocato che si occuperà del caso e all’organizzatrice.

Parallelamente mentre si fanno pervenire tutte le lettere all’assessorato del comune, l’organizzatrice pensa a creare un database di partecipanti.

LA CERIMONIA DELL’EVENTO

Il giorno fissato l’autorità locale, l’organizzatrice e un avvocato locale che testimoni i fatti, inseriranno tutte le lettere nella capsula e questa verrà sigillata dall’avvocato leggendo tutti i nomi dei partecipanti. 

Alla cerimonia saranno presenti i giornalisti locali.

In un periodo normale anche i partecipanti potranno mettere la propria lettera nella capsula, se l’epidemia non lo permetterà questa azione viene fatta dall’autorità locale e i nomi dei partecipanti verranno letti simbolicamente. 

DOPO 20 ANNI 

Il comune nel momento della chiusura della capsula si prende carico davanti ad un avvocato che ne testimoni la veridicità, di aprire la capsula tra vent’anni e informare o far recapitare agli adulti partecipanti la lettera che i bambini di un tempo scrissero a sé stessi. 

SPONSOR

Sia l’avvocato, negoziante di cornici che il ferramenta del comune saranno più che disponibili in cambio di visibilità a partecipare all’evento. 

PERCHE’ PROPRIO ORA?

La Capsula del tempo è diventata famosa qualche anno fa in America portando la celebrità dell’evento in Italia. 

Ora però in un periodo dove gran parte delle libertà vengono negate, credo sia un dovere di noi adulti dare una speranza ai bambini di oggi nel dire che tutto prima o poi finirà e possano tornare a fantasticare sul proprio futuro e sulla propria vita in maniera spensierata esattamente come ogni bambino dovrebbe fare. 

Scrivere una lettera al proprio io di domani è un gesto simbolico ma che moralmente servirà loro per aggrapparsi ad un futuro migliore e non da poco ai futuri adulti come ricordo della loro infanzia. Dalle aspettative che avevano, ai sogni, se hanno mantenuto i propri desideri o se li hanno traditi. Per gli adulti di domani questo sarà anche un riscontro con il proprio fanciullino che ognuno di noi ha dentro di sé. 

UN COMUNE CAPOFILA 

Questo progetto in questo momento storico può essere da faro per molti comuni ma soprattutto può essere una speranza per molte famiglie e molti bambini per questo vogliamo creare un progetto molto più grande e farlo diventare nazionale con l’adesione di tantissimi comuni partendo da un comune Capofila che ne eredita insieme all’organizzatrice, la paternità. 

NASCITA DEL PROGETTO

Il progetto nato anni fa da Laura Pigozzo ed arricchito durante il periodo Covid sta diventando un brand online sulla speranza di un futuro migliore. I comuni che ne faranno parte parteciperanno ad una rete nazionale a favore dei bambini e del loro futuro. Il progetto anche se già svolto in passato e con un marchio registrato da noi, ora vuole diventare un progetto nazionale per dare speranza ai più piccoli. 

Ecco perché un comune Capofila: per mettere la parola partenza. 

Attualmente stiamo creando la piattaforma digital per la promozione in seguito. 

TEMPI, SPAZI E COSTI

Essendo un format già testato e registrato, le tempistiche sono di circa un mese dal momento in cui si manda l’informativa alle famiglie attraverso il canale con cui il comune sceglierà di procedere con una scadenza entro cui portare la lettera in assessorato con relativi dati del mittente. 

I dati vengono raccolti nel database e preparati per l’evento dall’organizzazione. 

Nel frattempo si prepara l’evento. 

Il progetto può essere anche organizzato tutto in smart working da parte dell’organizzazione o in gran parte, a seconda delle procedure anticovid. E’ richiesta però almeno la presenza dell’organizzatrice all’evento. 

Costo progettazione, organizzazione personalizzata e uso del brand: 

  • Per comune fino a 15000 abitanti 

1000 €  

  • Per comune dai 15000 fino ai 30000 abitanti 

1500 €

  • Per comune dai 30000 ai 60000 abitanti 

1800 €

  • Per città metropolitane 

Preventivo personalizzato a zone 

sotto i 300 km ed esente iva; 

sopra i 300 km è incluso anche vitto e alloggio per una notte e spese di viaggio; 

COSA DEVE FARE IL COMUNE

  • Mettere a disposizione un foglio informativo (nel caso in cui non si vada a scuola) per divulgare l’informazione;
  • Dare uno spazio molto limitato (la grandezza di una scatola di scarpe) per la capsula del tempo;
  • Eventuale pubblicità dell’evento nei modi che preferisce;
  • Eventuale dichiarazione privacy per i partecipanti;
  • Dare l’incarico all’ufficio anagrafe tra 20 anni di occuparsi dell’apertura e contatto coi partecipanti;
  • Contattare o dare i contatti all’organizzatrice per gli sponsor quali un ferramenta per la chiave o il contenitore, un negoziante di cornici per incorniciare le tre chiavi con relativa data di apertura e un avvocato locale che partecipi all’evento.