CENNI STORICI

CENNI STORICI 

-Solo per veri temerari-

Fin da piccola sono sempre stata affascinata dalle fiabe e favole, dalla letteratura, dalle lingue e da tutto quello che avesse a che fare con l’arte, il travestimento e la magia. Alle persone che mi chiedevano cosa avrei fatto da grande rispondevo che avrei lavorato nel teatro. Da piccola mettevo i soldi della nonna in una scatola da scarpe. Sulla scatola c’era scritto ” per il 2001 quando andrò a vivere a Milano”.

Così ho sempre cercato di fare della mia vita come si fa un’opera d’arte e all’età di 16 anni ho conosciuto il mio regista Walter Sabato che per me è stato punto di riferimento artistico e mentore. Con lui mi sono avvicinata al teatro e nel giro di un anno la mia vita finalmente ha preso forma ed ho iniziato a prendere il volo.

Ascoltavo Battiato, leggevo Baudelaire e Bukowski, guardavo sulla Rai gli spettacoli di Carmelo Bene, in tv crescevo con la Tv delle Ragazze, recitavo a teatro Spoon River, guardavo Aldo, Giovanni e Giacomo e appena potevo mi mettevo in scena per una perfomance o in uno spettacolo tra uno stage teatrale e l’altro. Per mantenermi gli studi facevo animazione d’estate a Jesolo e facevo spettacoli d’inverno.

E poi la svolta. Un giorno in cui ero molto triste, il mio regista mi disse: “vieni con me, ti tirerai sù il morale!” E finii in un suo corso di teatro dove insegnava a ragazzi disabili e lì capì che volevo fare quello nella vita: diventare un’esperta di didattica teatrale. Gli chiesi subito di insegnarmi il suo mestiere, e che gli avrei fatto anche da portaborse pur di carpire ogni segreto, ogni attimo della didattica. Studiavo manuali, facevo corsi in merito. Al posto di andare in discoteca come tutte le ragazzine, facevo seminari su Grotowski.

A 16 anni iniziai a tenere una parte di una sua lezione e a 17 avevo già dei miei corsi in cui potermi sperimentare. Qui iniziò il mio percorso.

Dai 16 ai 21 anni frequentai Exisisto Teatro a San Donà di Piave, in un secondo momento iniziai la scuola al Teatro Continuo di Padova di Nin Scolari e Luciana Roma e seminari, corsi in giro per l’Italia per formarmi come attrice.

Mi diplomai come perito aziendale corrispondente in lingue estere con una tesi sul Living Theatre e sul Tanztheather di Pina Bausch. A parte il professor di geografia, in commissione i miei professori non sapevano di cosa stessi parlando.

Parallelamente alla mia formazione teatrale, decisi di intraprendere l’università Cà Foscari di Venezia, la migliore per le lingue e scelsi il corso di laurea in lingue e scienze del Linguaggio con il curriculum in disturbi del linguaggio studiando la mia amata lingua tedesca e Lis (lingua italiana dei segni). Nel frattempo vinsi la borsa di studio per l’erasmus e per nove mesi andai a studiare all’università di linguistica e germanistica di Stoccarda. Lì tenni un corso di teatro per bambini tedeschi in una scuola primaria italiana ed ebbi la fortuna di formarmi per qualche mese in una scuola di teatrodanza con H.Moonen, uno dei ballerini che aveva studiato con Pina Bausch. In quel periodo in cui fui a Stoccarda abbandonai i miei corsi in Italia e mi dedicai al TeatroDanza.

Tornata a Venezia carica di esperienze, continuai il Teatro Continuo e inventai un metodo per l’apprendimento del tedesco nella scuola superiore tramite il teatro fisico. Questo è quello che inventai in Germania applicando l’italiano al teatro fisico in una scuola primaria. La stessa cosa feci poi in Italia ma ad un biennio della scuola superiore con il tedesco.  Divenne la mia tesi di laurea. I miei relatori erano Mary Carmen Coonan esperta di didattica in lingue straniere moderne e Canepari, esperto in fonetica italiana.

Mi laureai, mollai tutto e mi trasferì a vivere a San Pedro de Macoris nella Repubblica Dominicana. Lì lavorai come insegnante di teatro presso il collegio privato “Miguel Limardo”. Santo Domingo mi diede una bella spinta perchè capii che in un paese in via di sviluppo, considerato da noi “terzo mondo”, il teatro è tuttora considerato a scuola come storia e matematica, rispetto a noi italiani che invece ci sentiamo troppo “sviluppati” e colti per averlo come materia di studio dalla scuola d’infanzia all’università.

Tornai in Italia per star vicino a mio nonno che stava morendo e come vuole la vita a farti scegliere dei percorsi diversi, non ritornai più nella Repubblica Domenicana ma decisi di intraprendere la scuola di arti circense di Milano. Salutai la mia famiglia e dopo poco tempo mi chiesero di gestire un locale nel quartiere Isola. Lì conobbi la mia attuale socia Milena ed insieme tirammo su un locale dal nulla. Ma la mia vita non era finire in un locale. Io volevo aprire la mia scuola di teatro a Milano. Nel cartone delle scarpe c’era la paghetta della nonna per vivere a Milano…e  così la mia socia mi propose di aprirla a Galliate e BOOM: detto fatto. E nel 2007 nacque la Fabbrica d’Arte, la prima scuola di teatro del territorio.

Iniziammo ad aprire la scuola e partii subito coi corsi. Di lì a poco conobbi Sonia, all’epoca la mia metà cabarettistica, ed iniziammo un percorso di comico che ci portò subito ad esibirci allo Zelig di Milano. Serate di cabaret, festival, concorsi e spettacoli in giro per l’Italia. Passammo 6 anni sul palco sempre insieme. Ogni sera per sei anni ad esibirci su un palco diverso. Era bellissimo il mondo del cabaret.

Esibirci con artisti di tutti gli spessori ci dava una carica enorme. Vincemmo premi, partecipammo a diversi programmi televisivi. Parallelamente partecipai da sola a programmi tv e fiction. Purtroppo però il mondo del cabaret e della televisione italiana non è tutto rosa e fiori e per divergenze artistiche Sonia uscì dalla mia vita e dalla Fabbrica d’Arte.

Decisi di non fare più cabaret e di dedicarmi al teatro, volevo tornare a formarmi. Diressi varie regie, produssi disparati spettacoli, curai la regia di spettacoli di cabarettisti, collaborai col Festival del Cinema di Torino etc, e parallelamente mi iscrissi all’Università di Torino al Dams in Teatro e Arti della scena e mi dedicai alla cosa che mi fa stare meglio nella vita: la didattica teatrale.
Conobbi il professor A. Pontremoli che mi aprì gli occhi sul teatro educativo e sociale. Tutto quello che facevo dall’età di 16 anni aveva sempre avuto un nome…… Passavo le giornate tra teatro scandinavo, russo, storia della danza, management dello spettacolo….fu una poesia aver ripreso gli studi.

Mi laureai con una tesi sulla comicità femminile italiana denunciando l’attuale gerarchia cameratista maschile del cabaret televisivo italiano. Uscì con la lode. Presidente della commissione era il professore che stimo tuttora tantissimo A. Pontremoli e come relatore, il professor Giulio Guidorizzi, ora caro amico.

Nello stesso anno feci una bellissima esperienza con Angela Finocchiaro e con la regista Cristina Pezzoli sulla messa in scena dello spettacolo Calendar Girls mentre parallelamente iniziai a studiare la medicina e la filosofia cinese e la legge dei 5 elementi applicando questi studi alla didattica teatrale.

Dopo un anno di studio applicato agli scorsi sulla didattica teatrale, finalmente inventai un metodo di didattica teatrale che vedeva prendere forma dopo anni, di insegnamento.

Il percorso didattico che ho svolto dall’età di 16 anni ad oggi, mi ha portato ad avere un taglio molto personale dei corsi di teatro che propongo. Difatti sono arrivata ad utilizzare il teatro come strumento per il benessere psicofisico della persona nei vari campi sociali in cui mi trovo registrando un metodo chiamato Teatro Eubiotico che giornalmente applico poi a tutti i corsi.

Nel 2016 decisi di chiudere l’associazione La Fabbrica d’Arte e di operare con Teatrica come consulente teatrale. Aprii il primo franchising di teatro d’Italia e attualmente ne sono la titolare sia come studio di consulenza che come franchising.

Ora sono tornata a fare cabaret e televisione (mi sono mancati tantissimo) e dal punto di vista teatrale oltre a curare la regia di diversi spettacoli, insegno nella mia scuola privata di teatro con un centinaio di alunni tra bambini e adulti, oltre a svolgere consulenza di didattica teatrale per società, scuole, associazioni ed onlus sia in Italia che all’estero con progetti di teatro internazionale.

Con chi ho collaborato/lavorato/incontrato nel mio percorso artistico: Gaspare&Zuzzurro-Alessandro Baricco-Raul Bova-Margherita Hack-Maurizio Nichetti-Maurizio Micheli-Cristina Pezzoli-Pina Bausch-Giulio Guidorizzi-Angela Finocchiaro- Laura Curino-Giancarlo Nicotra-Emanuela Nava- Roberto Piumini- Bruno Tognolini- Rebecca Dautremer- Katia Ricciarelli-Jimmy Fontana-Stefano Bollani- Piero Chiambretti- Alessandro Pontremoli-Gino Santercole- Emma Dante- Vasco- Stefania Rocca-Ale&Franz-AldoGiovanniGiacomo-Marina Massironi-Giovanni Vernia-Claudio Bisio-Irene Fornaciari-Eugenio Barba-Giusy Ferreri-Alessandro Fullin-Mario Gomboli- Franco Battiato-Licia Colò-Giuliana De Sio- Tullio Solenghi-Jerry Calà- Roberto Brivio-Lella Costa-Anna Marchesini-Cinzia Leone-Ornella Vanoni e molti altri ancora…..