EP. 9 LE PROFESSIONI DEL TEATRO

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OGGI PER LA SEZIONE TEATRO COME LAVORO  parliamo delle professioni del teatro. Vi aspetto dopo la sigla. 

  1. Attore teatrale
  2. Attrezzista o trovarobe 
  3. Burattinaio/marionettista/puparo 
  4. Capocomico 
  5. Coreografo 
  6. Costumista 
  7. Direttore artistico 
  8. Direttore del casting 
  9. Direttore di scena
  10. 10.Drammaturgo 
  11. 11.Impresario  
  12. 12.Insegnante di teatro 
  13. 13.Kuroko 
  14. 14.Librettista 
  15. 15.Macchinista teatrale 
  16. 16.Maestranza (cinema) 
  17. 17.Maschera 
  18. 18.Mimo
  19. 19.Pittore di scena 
  20. 20.Produttore 
  21. 21.Regista 
  22. 22.Runner
  23. 23.Sartoria 
  24. 24.Scenografo 
  25. 25.Scenotecnico
  26. 26.Suggeritore 
  27. 27.Tecnico del suono e delle luci 
  28. 28.Teorico del teatro 
  29. 29.Truccatore 

Oggi vi divertirò, facendo una carrellata dei lavori che potete trovare o intraprendere nel magico mondo del teatro. Certo la mia è solo una carrellata generale.Nel tempo analizzeremo la storia e le caratteristiche per ognuno di esso. 

Partiamo col più semplice, ma il più difficile:

1. ATTORE 

L’attore è ovviamente colui fa teatro, colui che mette in scena il personaggio e lo fa vivere con la voce e con il corpo. Non mi dilungo troppo sulla sua professionalità visto che nel mio podcast spesso ne è il protagonista e poi vorrei dedicarmi oggi nel farvi una carrellata del resto delle professioni che girano intorno a lui. Pertanto su di lui sarò breve. 

Attore deriva dalla parola latina che significa agire e all’interno di questa voce troviamo gli attori principali, i secondari, i comprimari, le comparse e i figuranti e i gli attori che fanno i camei. 

Soprassedendo sui principali e i secondari come dice la parola stessa, i comprimari sono quelli che pur non avendo la parte principale, hanno un ruolo importante ai fini del plot. Le comparse sono degli attori minori che fanno minime parti all’interno degli spettacoli o film o fiction, possono avere o meno qualche battuta mentre i figuranti sono comparse, scenografiche come le chiamo io, ovvero servono, scusate la cattiveria per fare scenografia al setting. I camei invece sono le piccolissime battute e/o apparizioni che i personaggi famosi fanno all’interno di uno spettacolo o di un film meno conosciuto di loro. A prescindere dalla quantità di parti anche se qualcuno diceva che non ci sono piccole parti ma solo piccoli attori, ci sono le tipologie di attori, c’è l’attore comico, drammatico, il mimo, il performer di teatro danza e la performer di burlesque.  A differenza poi, di molti miei colleghi, non reputo invece il cabarettista come un attore vero e proprio. Lo vedo come un sottogruppo dell’attore. Un battutista con ottima o discreta presenza scenica che interpreta o il personaggio o il monologhista ed in questo diventa più stand up comedy. Ma di cabaret ne parlerò poi avanti. 

2. ATTREZZISTA

Attrezzista è colui che si occupa di modificare, collocare sulla scena e conservare in magazzino gli arredi, gli oggetti ed eventuali altri materiali utilizzati in scena durante spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi.

Si occupa anche di realizzare o modificare oggetti già esistenti seguendo le indicazioni dell’arredatore o dello scenografo, e di creare piccoli effetti speciali (fuoco, fumo, ecc.) che non richiedano una competenza troppo specifica.

L’attrezzista è presente in molti settori dello spettacolo: può infatti operare nell’ambito di produzioni cinematografiche, televisive, teatrali e operistiche, piuttosto che nella realizzazione di progetti pubblicitari.

La funzione di attrezzista era storicamente assegnata ad un artigiano realizzatore di oggetti: ogni teatro stabile realizzava in proprio tali arredi ed oggetti. C’era, a esempio, chi era specializzato in tappezzeria, falegnameria di scena.

3. BURATTINAIO/ MARIONETTISTA /PUPARO 

Il teatro dei burattini è considerato un genere “minore” all’interno della produzione teatrale; in realtà è un tipo di teatro ricco di tradizioni ed è tra le poche forme teatrali dove le storie popolari si mescolano ai testi teatrali classici. Si è sviluppato sin dall’antichità, inizialmente sotto forma religiosa; il burattino rappresentava un feticcio e il burattinaio uno “Stregone”. Figura di rilievo nell’antichità, aveva il ruolo di intrattenitore sia in Grecia che nella Roma antica, mentre nel medioevo la sua figura diventa controversa e quei burattini in legno e stoffa sono molto lontani dalla parola di dio e vengono vietati. I burattinai tornano e prendono parte anche nel medioevo sotto forma di animatori di fantocci nelle sacre rappresentazioni; il loro compito sta nell’animare fantocci a grandezza naturale da scambiare al momento opportuno con gli attori e nell’utilizzare i suddetti fantocci nelle scene di flagellazioni, amputazione di arti e decapitazioni. Durante il ‘500 i burattinai hanno una rinascita artistica, ma soltanto sul finire dell’Ottocento questa forma teatrale si trasforma in quello che noi conosciamo. La commedia dell’arte reinventa le maschere e la tradizione burattinesca e quindi i burattinai mescolano tutto, creando questo linguaggio bizzarro, elegante e poetico. Il marionettista, tira i fili, il burattinaio infila la mano nel pupazzo mentre il puparo è il marionettista dei pupi siciliani, tradizione a sé stante molto antica. 

4. CAPOCOMICO 

Il capocomico è una professione del teatro formalmente scomparsa dopo l’avvento della regia teatrale.

Per capocomico s’intendeva la direzione artistica e legale di una compagnia teatrale: lui era il responsabile della scelta del copione da inscenare, dell’ingaggio degli attori e della messa in scena.

Tra gli incarichi più bizzarri che il capocomico francese già verso la fine del Cinquecento rivolgeva al pubblico era il cosiddetto compliment, ovvero consisteva nel ringraziamento e nell’annunciazione delle rappresentazioni successive; questa abitudine rimase in voga almeno fino ai tempi della Rivoluzione francese e si può accostare al fervorino, rimasto in vigore in Italia sino alla fine dell’Ottocento, durante il quale il capocomico, prima dello spettacolo vero e proprio, si rivolgeva al pubblico ma anche per scambiare battute, barzellette e soprattutto per invitare gli ascoltatori ad affollare il teatro.

Alla fine dell’Ottocento sorse la figura del direttore artistico, che sgravò il capocomico da alcune responsabilità tipiche dell’impresario teatrale e del regista moderno. Diciamo che nel capocomico una volta erano racchiusi i registi, i direttori di casting, i direttori artistici e di scena.  

6.COREOGRAFO 

Esperto di danza, molto spesso insegnante di danza, ex danzatore, è colui che si occupa di gestire i ballerini nelle produzioni teatrali ma anche televisive e si occupa di montare le coreografie.

7. COSTUMISTA 

Il costumista sovrintende alla realizzazione dei costumi da parte dei sarti. Spesso delinea bozzetti che vengono poi realizzati dalla sartoria. 

Nelle realizzazioni cinematografiche il costumista è spesso, ma non necessariamente, colui dal quale dipende anche il truccatore, con il quale instaura un rapporto teso a delineare quale stile di mascheramento del corpo il truccatore debba utilizzare per completare l’idea del costumista sul personaggio.

8. DIRETTORE ARTISTICO 

E’ colui che ha la responsabilità del teatro, di una compagnia, di un’associazione culturale. Sceglie, pianifica, progetta e organizza contenuti, linee e percorsi artistico-culturali, indicando protagonisti, caratteristiche, tematiche e modalità di svolgimento, aspetti della comunicazione, eventuali connessioni socio-umanitarie e/o scopi promozionali e d’immagine.

Il direttore artistico ha il compito di redigere progetti di spettacoli ed eventi, definendoli in ogni dettaglio, in base a criteri legati a genere, target, obiettivi, qualità, attualità, interesse, contestualizzazione, indicazioni del committente. E un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare…..

9. DIRETTORE DEL CASTING 

E’ colui che si occupa di dirigere, curare ed organizzare un casting per la ricerca degli attori al fine di creare il cast. Perché il cast è il gruppo di attori che si è andato a creare, mentre il casting è l’attività per la ricerca di questo gruppo. 

10. DIRETTORE DI SCENA

Il direttore di scena è il responsabile dell’allestimento di uno spettacolo e conosce a fondo tutti i ruoli tecnici della compagnia (luci, audio, scena, ingresso e uscite degli attori). Solitamente è anche colui che avvisa gli attori del tempo mancante alla loro entrata in scena. Il direttore di scena è inoltre a capo dell’attività artistico-tecnica che si svolge a teatro, in sinergia con la regia e la direzione musicale (nel caso dell’opera lirica) o la coreografia (nel caso del balletto).

Altri suoi compiti sono la definizione di orari, modalità di lavoro, l’eventuale sanzionamento degli artisti e dei tecnici in caso di inadempienze, il mantenimento dei rapporti con la direzione artistica e la direzione di produzione del teatro.

11. DRAMMATURGO

Il drammaturgo è l’attuale sceneggiatore. Una volta si chiamava Drammaturgo per le tragedie e commediografo per le commedie. Ora si racchiude tutto con il termine sceneggiatore. Lo sceneggiatore è colui che scrive la sceneggiatura teatrale o cinematografica o televisiva o fiction. 

A parere mio personale, la caratteristica che contraddistingue il drammaturgo e commediografo dai contemporanei è che una volta si scriveva proprio per il teatro, la storia nasceva proprio per il teatro. Ora questo avviene di meno e si tende ad adattare una storia di narrazione nell’adattamento teatrale o cinematografico. C’è anche lo sceneggiatore che scrive proprio per la televisione, fiction, programmi tv etc. Mi spiace perché a scuola in letteratura italiana, quando si arriva alla parte del teatro, gli insegnanti per la maggior parte delle volte, siccome è una scrittura molto particolare, non la considerano perché non la conoscono e la fanno saltare agli studenti mettendoli nelle condizioni di non saper leggere una sceneggiatura. Mi è capitato spesso e credo sia una delle cose più brutte vedere ragazzi che davanti ad un testo teatrale non lo sanno leggere. In realtà è una qualità molto particolare perché lo sceneggiatore deve mettere per iscritto quello che lo spettatore vedrà e quindi non solo le battute degli attori ma tutto quello che succede intorno. Io scrivo molto per il teatro ed è uno dei lavori più belli del mondo perché ti insegna a non dare per scontato nulla. Accanto allo sceneggiatore, troviamo il librettista, ovvero colui che scrive le sceneggiature per l’opera lirica. 

12. KUROKO 

Il kuroko (黒子 “uomo nero”/”vestiti neri”?) è un macchinista teatrali nelle opere tradizionali del teatro giapponese che, durante il loro lavoro, indossa particolari abiti neri che lo ricoprono integralmente.

13. MACCHINISTA TEATRALE 

Il macchinista è una figura professionale che esercita nell’ambito dello spettacolo, dal teatro, al cinema, alla televisione. ll suo lavoro consiste nel costruire, montare, smontare e dove è necessario muovere degli elementi scenografici.

Il macchinista deve essere pratico nell’utilizzo delle attrezzature specifiche per il montaggio e lo smontaggio delle scenografie, deve saper adattare la scenografia in relazione alle diverse tipologie di palcoscenico, deve saper individuare la sequenza più idonea allo stoccaggio e allo stivaggio del materiale di scena, conoscere e utilizzare i macchinari e le strutture per la movimentazione delle scene, anche durante lo spettacolo. Lo strumento fondamentale del macchinista è il martello da macchinista, detto fiorentino dal suo ideatore Primo macchinista del Teatro La Pergola di Firenze originariamente fatto dal ferro dei binari del treno. Ad oggi il macchinista monta quasi tutta la scena con l’avvitatore, data la comodità dell’uso delle viti rispetto a quello dei chiodi. Inoltre il macchinista è il tecnico che dalla graticcia fa scendere le corde sulle quali poi verranno attaccati gli stangoni sui quali si appenderanno i fondali e le americane sulle quali si attaccheranno i proiettori. 

14 MAESTRANZE 

Con il termine maestranze nel cinema si indicano le figure professionali come i macchinisti, gli elettricisti, gli attrezzisti, i pittori, i falegnami.

15 MASCHERE

La maschera è una figura professionale dell’ambito teatrale che si occupa dell’accoglienza del pubblico.

Note anche con l’espressione generica di “Personale di sala”, le maschere si preoccupano di controllare gli ingressi e verificare il possesso del biglietto, accompagnano poi gli spettatori al proprio posto e si assicurano che il pubblico mantenga un comportamento adeguato nel corso della rappresentazione, restando sempre disponibili per fornire eventuali informazioni. A questi incarichi di base si aggiungono poi la gestione del servizio guardaroba, la distribuzione di materiale informativo e altre mansioni variabili a seconda dell’Istituto che si prende in esame.

All’interno dell’Organigramma dell’Associazione o della Fondazione le maschere figurano spesso alle dipendenze dei responsabili delle funzioni Comunicazione o Organizzazione.

Si tratta quindi essenzialmente di una figura di presenza per arricchire l’immagine e la reputazione del teatro stesso. Infatti in base alla loro presenza, al loro numero e alla loro uniforme, caratteristica di ciascun ente, il teatro sceglie di comunicare al pubblico un determinato grado di accoglienza o di prestigio. Queste figure sono pertanto presenti in misura massiccia all’interno di realtà quali i Teatri di Tradizione e le Fondazioni Lirico-sinfoniche, dove fanno sfoggio di uniformi eleganti e ricercate, mentre sono quasi del tutto assenti nei teatri di Associazioni no-profit di piccole dimensioni.

16 PEDAGOGO/FORMATORE/INSEGNANTE 

E’ colui che insegna teatro. Può essere un docente universitario o un insegnante attore e regista che apre una propria scuola privatamente e insegna teatro ai propri clienti e iscritti. Questa figura è molto dibattuta in quanto la legge italiana permette a chiunque di poter diventare un insegnante di teatro. Ne parleremo meglio in un episodio in merito perché privatamente bisogna stare molto attenti a chi si sceglie per non cadere in ciarlatani. 

16 PITTORE DI SCENA 

Il pittore di scena, o disegnatore, è la figura che affianca lo scenografo ed è colui che si occupa di tutto ciò che viene dipinto sul set, dalla semplice patina di un mobile alla realizzazione di un dipinto, dal decoro di un muro ai finti marmi. Spesso lavora in stretto contatto con l’attrezzista, il quale si occupa di arredi, oggetti e materiali utilizzati nelle riprese del film.

17 PRODUTTORE 

Il produttore teatrale è quella figura, nel mondo del teatro, incaricata di sovrintendere a tutti gli aspetti della produzione teatrale. Solitamente coincide con il finanziatore perché produce e quindi finanzia il progetto. 

18 REGISTA TEATRALE 

Beh qui come per l’attore ci sarebbe da aprire un podcast solo per lui. Nel breve vi dico che il regista teatrale è il responsabile complessivo dell’allestimento di uno spettacolo dal vivo. Guida e gestisce i lavori specializzati dei diversi collaboratori, gli attori, il musicista, il coreografo, il costumista e lo scenografo. È la figura di riferimento di ogni spettacolo teatrale.

La complessità del lavoro di regia è difficilmente esemplificabile dal punto di vista creativo, mentre è più facile comprendere l’apporto tecnico (posizione degli attori, movimenti, intenzioni, eccetera).

Il regista è colui che tiene in mano il filo narrante di uno spettacolo. Ha in testa durante una messa in scena il concetto da esprimere e porta gli attori ad identificarsi in quel concetto. E’ l’architetto dello spettacolo. 

Egli ha carta bianca sull’organizzazione e sviluppo della progettualità artistica.

19 RUNNER 

No, non centra nulla con la corsa sportiva…o meglio, è il professionista che corre…come di noi ogni giorno……. Ma in realtà è colui che porta e va a riprendere gli artisti dalle stazioni, aeroporti ai teatri. 

20 SARTO

Il sarto teatrale è quel particolare professionista che si occupa di realizzare i costumi per uno spettacolo, basandosi sui disegni o sulle indicazioni del costumista. Alcuni teatri, soprattutto i più importanti, hanno una sartoria propria con una o più sarte ed è una delle cose più belle che possiate vedere nella vostra vita. 

La sartoria teatrale italiana più nota è stata la Sartoria Tirelli, fondata da Umberto Tirelli, che ha vestito dal dopoguerra in poi i protagonisti del teatro italiano.

21 SCENOGRAFO

Lo scenografo (anche stage designer) è quel professionista che, in campo tecnico-artistico, cura l’allestimento delle rappresentazioni teatrali, cinematografiche, televisive e spesso museali.

Lo scenografo realizza l’idea e spesso crea concretamente tutti gli elementi di scena di una rappresentazione che sia teatrale, televisiva, o cinematografica, ma anche di spazi aperti (come teatri all’aperto o piazze) e allestimenti museali. Per questi motivi la sua figura è in stretto rapporto con figure correlate quali gli attrezzisti e i pittori di scena.

La professione di scenografo implica quindi la conoscenza di numerosi campi dell’arte: disegno, scultura e pittura, computer grafica, solo per citare le più ovvie, ma anche lo studio dei colori, delle luci, il gusto per la composizione, ma soprattutto la conoscenza dei principi della prospettiva e dell’architettura.

22 SCENOTECNICO 

Lo scenotecnico è il progettista della scenografia.

Spesso confuso con il macchinista o l’artigiano realizzatore, chi si occupa di scenotecnica, partendo dai bozzetti preliminari dello scenografo, deve portare le tavole pittoriche a livello esecutivo traducendole in piante, sezioni, prospetti e alzati in scala idonea.

Lo scenotecnico deve tenere conto delle norme di sicurezza, dell’ergonomia, della statica qualora si tratti di strutture portanti e avvalendosi nella progettazione della scenosintesi, particolare tecnica scenografica la cui realizzazione si definisce scenoplastica; oggi in uso prevalentemente in televisione.

Spesso scenotecnico e scenografo sono la medesima persona essendo la scenotecnica appendice tecnica della scenografia.

23 SUGGERITORE

Il suggeritore, nel teatro di prosa, di rivista o d’opera, è la persona incaricata di “suggerire” le battute agli attori, con un volume di voce tale da non essere udito dagli spettatori. Svolge tale compito servendosi del copione e nascondendosi in un’apertura praticata al centro della ribalta, detta buca del suggeritore, protetta da un cupolino detto gobbo. Difatti tra gli addetti ai lavori il suggeritore è soprannominato anche gobbo. Può anche suggerire da dietro le quinte rimanendo seduto, oppure seguendo gli spostamenti degli attori e muovendosi dietro la scenografia per avvicinarsi loro il più possibile. Può pronunciare tutte le battute o limitarsi a dare lo spunto, l’imbeccata, cioè gli attacchi delle battute, l’inizio dei capoversi.

Tale figura era comunque maggiormente in uso nel passato; oggigiorno il suggeritore è presente in genere solo durante le prove.

24 TECNICO DEL SUONO E DELLE LUCI 

E’ colui che in sinergia con il regista prende le sue indicazioni sull’illuminazione delle scene dello spettacolo e della colonna sonora. E’ un ruolo fondamentale nella ben riuscita dello spettacolo. 

32 TEORICO DEL TEATRO 

Sono coloro che studiano il teatro non solo per divulgare la materia come un professore universitario ma anche per creare nuove pedagogie e nuove modalità e metodi. Di questo poi na parleremo su un podcast a parte. 

33 TRUCCATORE 

Colui che insieme allo scenografo si occupa di costruire il personaggio dal punto di vista estetico. 

Bene, io per oggi concludo qui, vi saluto, vi ringrazio e vi auguro una splendida giornata. 

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