Ep. 11 ESSERE ATTORI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

ASCOLTA L’EPISODIO N.11 

 

 

 

OGGI PER LA SEZIONE TEATRO E SOCIETA’ vi parlo di ESSERE ATTORI AI TEMPI DEL CORONA VIRUS 

Ciao a tutti, 

Questo episodio nasce a braccio ed è dedicato a tutti gli attori, in particolare modo a quelli della mia scuola per non rimanere fermi e continuare ad allenarci in questo mese. 

Purtroppo la situazione non è delle migliori, anzi è proprio nera, ma a differenza di altre attività, il settore della cultura è andato completamente in blocco. 

Teatri chiusi, spettacoli, concerti, tutto annullato. Danza, Canto, Teatro, tutto fermo. Ma tutte le persone che ci stanno dietro che faranno nel frattempo? 

Certo non è la stessa cosa che fare teatro dal vivo ma per questo mese, mi voglio dedicare al lavoro dell’attore su se stesso. 

Per questo ogni settimana ho stilato dieci punti che voglio discutere con voi. Prendete appunti e scrivete sarà una lezione settimanale da cui potrete prendere esempio per tenervi occupati e continuare a lavorare come attori. Certo, non è come dal vivo, ma in questo momento facciamocelo bastare e poi è sicuramente una buona occasione per mettersi alla prova e sperimentare altro. Del resto, questo è quello che fa l’attore e De Filippo diceva sempre che bisogno rendere la vita difficile all’attore. Quindi cosa meglio del corona virus adesso per renderci la vita difficile? 

PUNTO 1: Sperimentare nuovi modi di salutare. Visto che non possiamo stringerci la mano, sperimentiamo nuovi modi di salutare e segniamoci i più interessanti, potrebbero tornarci buoni per qualche nuovo e futuro personaggio. 

PUNTO 2: Dobbiamo evitare il contagio il più possibile per questo ascoltiamo pure le lamentele ma non lasciamo che ci rovinino la giornata. Non possiamo cambiare le regole del gioco. Quindi cerchiamo il bello, in ogni giornata. 

PUNTO 3: Prendi un dizionario della tua lingua madre, aprilo a caso e leggi il significato della prima parola che non conosci, e se le conosci tutte, ma dubito, fermati alla prima che non conosci, vedrai ti tornerà utile!

PUNTO 4: Regala sorrisi. In questi momenti difficili la gente ha bisogno di sentirsi rassicurata e anche se non è il momento migliore, cosa c’è meglio di un sorriso? Del resto non ci sarà mai il momento giusto per regalare un sorriso ma ci sarà il momento che un con un sorriso diventerà quello giusto. E se non ci viene da sorridere, sforziamoci di farlo e sorridere come esercizio teatrale, vedrete, la vita sarà più leggera sia per voi che per le persone a cui lo avrete regalato. 

PUNTO 5: Lavati le mani più spesso e per tutta la durata del lonfo, la filastrocca di metasemantica di Fosco Maraini. La trovate nella puntata degli scioglilingua. E per chi non la sapesse, beh, imparatela! Sarà divertente lavarsi le mani scandendo queste parole difficilissime proviamo:  

PUNTO 6 Quando sei all’aperto, sperimenta nuove camminate. Si perché non essendoci molte persone in giro, non c’è il giudizio e quindi puoi decidere di camminare come vuoi. Pensa che Pina Bausch, una nota coreografa di teatro danza, anzi la regina del teatro danza, purtroppo prematuramente scomparsa, lei studiava le camminate più strane delle persone comuni proprio per strada. Quindi sperimenta pure, non c’è nessuno a guardarti e che ti possa giudicare pazzo!

PUNTO 7

Ascolta il podcast teatro libera tutti, certo ti terrò compagnia, anzi ci terremo compagnia e sarebbe interessante che mi lasciassi dei commenti anche sul canale Telegram così da poterti inserire nelle puntate successive, tengo al tuo pensiero e mi piacerebbe crescere con te. 

PUNTO 8 

Vai all’aria aperta, chiudi gli occhi, rimani in silenzio 5 minuti e poi scrivi tutti i suoi che hai sentito. Questo è proprio un esercizio teatrale per affinare l’ascolto. Si fa a teatro. Serve per conoscere lo spazio scenico. 

PUNTO 9 

Leggi la prima frase che trovi in giro o casa e interpretala in 10 modi diversi. Per modi intendo dire 10 intenzioni. Nell’intenzione è racchiusa sia lo stato d’animo che il registro con cui parlare, tipo solenne o triste. Uno è un registro, l’altro è uno stato d’animo, entrambi però sono intenzioni. 

PUNTO 10 

Visto che ora avremmo molto tempo da dedicarci, vai su YouTube e cerca uno spettacolo teatrale che non hai visto. Guardalo e fai una recensione. Sarebbe carino poi se me la mandassi, ne possiamo parlare insieme nel podcast. 

Bene, io per oggi concludo qui, vi saluto, vi ringrazio e vi do appuntamento alla prossima settimana che è la seconda del decreto legislativo per i 10 consiglio per essere un buon attore ai tempi del corona virus.

Non dimenticatevi di iscrivervi a TEATRO LIBERA TUTTI, come podcast su spotify, iTunes e spreaker, al canale telegram, you tube o potete trovare gli articoli letti su formazioneteatrale.com o sulla mia pagina instagram attrice disordinata. ISCRIVETEVI AL CANALE MI RACCOMANDO! 

Io sono Laura Pigozzo 

Oggi vi lascio con il significato della parola: 

/mù-si-ca/

MUSICA 

In quésto moménto così drammatico per l’arte, dóve tutto è annullato, noi artisti abbiamo il compito e il dovére di continuare a divulgare le arti con tutti i mèzzi póssibili e rimasti apèrti, per quésto motivo, voglio parlarvi della paròla musica. 

Da sèmpre l’arte in tutte le sue fórme è stata vicino alle persóne per sollevare loro il morale, da guèrre, carestie e periodi difficili. L’arte…aiuta. 

Per quésto motivo, per tutto il tèmpo del decréto legislativo, parlerò d’arte nella mia rubrica di etimologia ogni giovedì sul corriere di Novara e su formazioneteatrale.com  

Oggi vi voglio parlare del significato della paròla /mùsica/.

Musica deriva dal latino e significa “l’arte delle Muse”. Successivaménte con le mutazioni consonantiche il nòme si è sviluppato con le traduzioni che óra conosciamo nelle diverse lingue, ma musica deriva dall’arte delle muse, e la paròla “musa” deriva ancor prima dal greco “mousa”, che ancór prima deriva da un’origine indoeuropea non del tutto conosciuta ma che significa èssere d’ispirazione poetica. 

Quindi Musa è una persóna o còsa che ispira il poèta. E musica è un’ispirazione. 

Per quésto voglio dèdicare quésta puntata della rubrica ad una persóna speciale, che conosco  da poco e che fa dei violini che costruisce, dégli struménti per veicolare i pròpri sentiménti e la pròpria passione che esce attravèrso la musica dei musicisti che la compongono esattaménte come se il suo sentiménto fosse la musa del violino creato e che un domani le sue còrde verranno fatte vibrare per le mani di un bravo musicista.   

Essere musica, essere delle muse, è ispirare e farsi ispirare ed è pròprio quéllo che fa l’arte, quéllo che fa la musica in quésto caso. 

Le muse grèche sono nòve e quélla della musica si chiama Euterpe, la dèa che può rendere celebri.